Gli studenti del Costa salutano il professore Bertini
Settembre, la VA, la VC e la lI E iniziano l'anno con una novità: la nomina del Prof Bertini come docente di latino e greco.
La notizia inizialmente mette timore: la sua fama di insegnante competente implica, forse, un prof tanto esigente? È bastato poco perché la sua figura pacata trasformasse la paura iniziale in un sentimento diverso: stima e ammirazione nei suoi confronti.
Dal momento in cui ha varcato la soglia della nostra classe all'ultimo giorno di scuola che ha passato con noi, ha tentato di portare avanti la sua idea di scuola come deve essere: una scuola che vuole portare cultura. Di fronte alle difficoltà ci ha sempre incoraggiati a fare un tentativo senza temere di sbagliare perché solo quello poteva portarci al fine della sua didattica: imparare senza che ci focalizzassimo sulla valutazione ma apprendere per poter arricchire il nostro bagaglio culturale partendo dalle nostre origini; crescere culturalmente mantenendo l'autenticità che lei ci ha insegnato a riconoscere.
Non solo è riuscito a trasmetterci un nuovo modo di guardare alla didattica e di affrontare quest'ultima ma è riuscito a portare tra i nostri banchi ciò che ha animato il suo lavoro e che è sempre stato evidente a chiunque l'abbia incontrato nel suo percorso: la passione per il mondo antico e l'insegnamento.
Una lezione con lei era un momento per fluttuare nel passato giungendo ad un nuovo modo di osservare il presente: lei non insegnava un programma, ispirava le nostre menti.
È con questa grande eredità che ci ha lasciato che le mostriamo la nostra gratitudine e le diamo un ultimo saluto.

