Lettera aperta della Dirigente agli studenti

Cari ragazzi,

Gli avvenimenti di questi giorni, con migliaia di vostri coetanei in piazza, mi spingono a scrivervi queste poche righe.

In primo luogo, voglio esprimere la mia piena comprensione delle ragioni delle proteste della vostra generazione.

Non mi piace nascondere la verità come gli adulti fanno quando raccontano le favole ai bimbi piccoli: siete la prima generazione che rischia di stare peggio della precedente, perché guerre e cambiamento climatico minacciano il pianeta.

Senza contare che sono io la prima ad arrabbiarmi per la scarsa considerazione che la politica ha della nostra scuola pubblica e dei problemi economici di ragazzi poco più grandi di voi.

Vi chiedo, quindi, di reagire con l'arma più potente di tutte:

la parola.

Usate le parole per esprimere il vostro disagio e anche per fare proposte.

Valutate attentamente le parole che vi vengono rivolte, partecipando ad ogni processo democratico, a partire dalle elezioni che si terranno il 27 ottobre nella nostra scuola.

Non astenetevi mai, perché ogni voto è la nostra piccola tessera nel mosaico del futuro, invece i frammenti di una vetrina spaccata sono solo caos che si aggiunge ad un mondo già abbastanza in confusione.

Un abbraccio a tutti.