Guida alla Scelta

Una società che non investe e che non riconosce le competenze dei suoi figli, a meno che non siano “spendibili” (economicamente o mediaticamente), è perdente. Siamo in una società globale che di globale ha solo la noia dell’omologazione, la paura e l’ansia della responsabilità di pensare.

Alcuni modernisti sostengono che il “classico”, istituzione solo italiana, sia cosa vecchia e polverosa. Eppure gli intellettuali di tutto il mondo invidiano la nostra preparazione classico-umanistica perché non solo insegna a parlare, scrivere, ma soprattutto a pensare. Chi esce dal classico sa riconoscere la bellezza, il duraturo e l’effimero, la varietà e la diversità, capire e coniugare libertà e responsabilità. Perché il greco e il latino, materie distintive di questo percorso di studi, non sono materia in sé, ma metodi formativi, che forniscono gli strumenti interpretativi e critici per comprendere ogni linguaggio, capire la realtà, affrontare ogni problema e scegliere.

A voi genitori, a cui è affidato l’arduo compito di seguire i figli nella scelta della scuola superiore, un invito a non lasciarsi fuorviare dal paradigma “della spendibilità”, ma accompagnarli a costruire il mondo con le libere espressioni dell’animo, a cui si ispiravano i nostri padri. Solo i più coraggiosi e visionari alla fine vinceranno e verificheranno che le statistiche riguardanti la percentuale di abbandono dopo i primi anni di Università sono estremamente basse per gli studenti del classico rispetto a quella degli altri indirizzi di studio. Il Liceo classico infatti, per l’universalità e trasversalità dei suoi saperi, che coniugano con la formazione umanistica quella scientifica, si caratterizza per l’ampia possibilità di scelta al termine degli studi, dalle Scienze alla Medicina, dalla Ingegneria alla Matematica e alla Fisica, dalla Filosofia alle Lettere e anche per uno straordinario, coraggioso e riuscito esperimento di democrazia scolastica, volto a rendere patrimonio diffuso quel che per secoli è stato cultura d’élite.

In un mondo del lavoro estremamente mutevole, legare le proprie competenze ad un ambito unico, senza esercitarsi alla costante evoluzione e alla capacità di rimodularsi è un rischio altissimo. In questo senso il genitore che, per il proprio figlio, investirà sulla capacità di pensare, cambiare, evolvere e mutare a seconda del contesto, farà la scelta più produttiva.

Studiare al Liceo classico non si lega alle mode, ma è il modo migliore con cui costruire la propria vita. In questa direzione il Liceo classico è una scelta adeguata e di qualità nel panorama della scuola italiana: ...la scelta giusta

D. S. Prof. Franco Elisei

Allegati
LICEO CLASSICO Lorenzo Costa.pdf